Day 1: BAD RELIGION / Supersuckers / Sick Tamburo

30 Giugno 2016 / BAD RELIGION

I Bad Religion nascono nel 1980 a Los Angeles dall’incontro tra il chitarrista Brett Gurewitz, il cantante Greg Graffin, il bassista Jay Bentley e il batterista Jay Ziskrout. Di lì a poco Gurewitz fonda la sua personale etichetta discografica, la Epitaph, nata inizialmente per pubblicare i dischi degli stessi Bad Religion. Dopo un primo EP omonimo e l’album HOW COULD HELL BE ANY WORSE, Pete Finestone prende il posto di Ziskrout alla batteria. Nel 1983 la pubblicazione di INTO THE UNKNOW suscita un certo interesse negli ambienti dell’hardcore statunitense, ma subito dopo la sua uscita la band cambia nuovamente formazione: arrivano Paul Dedona al basso e Davy Goldman alla batteria. Nel 1984 anche Brett Gurewitz è costretto ad abbandonare la band per un certo periodo a causa dei suoi problemi di tossicodipendenza, lasciando Graffin da solo a reggere le sorti del gruppo. La nuova formazione dei Bad Religion è ora costituita, oltre che da Graffin, dal chitarrista Greg Hetson, ex-Circle Jerks, dal bassista Tim Gallegos e da Pete Finestone, rientrato al suo posto dietro le pelli. Con il successivo EP BACK TO THE KNOWN si torna a parlare positivamente dei Bad Religion, ma poco dopo la sua pubblicazione la band si scioglie per ben tre anni. Nel 1987 Gurewitz, Graffin, Ziskrout, Hetson e Finestone riformano il gruppo e, nel 1988, il quintetto pubblica SUFFER, album che consacra i rinati Bad Religion come una delle band di primo piano della scena punk/hardcore statunitense. Nel 1989 esce NO CONTROL, seguito da AGAINST THE GRAIN nel 1990 e GENERATOR nel 1992. Nel 1993, quando RECIPE FOR HATE vede la luce, i Bad Religion si sono ormai guadagnati un consistente seguito. Questo fattore, unito al fatto che l’harcore melodico e l’alternative rock in generale sono ormai diventati estremamente popolari negli Stati Uniti, dà al gruppo l’opportunità di firmare un contratto con una major, la Atlantic. E RECIPE FOR HATE, originariamente pubblicato da Epitaph, viene ristampato da Atlantic. Il primo vero disco dei Bad Religion per la nuova casa discografica è STRANGER THAN FICTION del 1994: è anche l’ultimo disco di Brett Gurewitz come chitarrista per diversi anni. Di lì a poco infatti Gurewitz, a causa anche dello straordinario e inatteso successo di “Smash” degli Offspring, pubblicato da Epitaph, è costretto ad abbandonare la band per seguire più da vicino la rapida ascesa della sua etichetta. Nell’ambiente si vocifera però che Brett sia scontento del passaggio dei Bad Religion su major. Viene rimpiazzato da Brian Baker, già chitarrista dei Minor Threat e dei Dag Nasty. Nel 1996 la formazione californiana pubblica THE GRAY RACE, suo secondo album su major, ma il disco non ottiene il successo sperato. La band ci riprova nel 1998 con NO SUBSTANCE, ma è solo due anni più tardi, nel 2000, con THE NEW AMERICA, prodotto da Todd Rundgren, che i Bad Religion tornano ai vertici di vendite. Nonostante il successo del disco, la Atlantic non rinnova il contratto che la lega al gruppo il quale, con il ritorno di Brett Gurewitz in formazione dopo sei anni di assenza, si riaccasa alla Epitaph e registra THE PROCESS OF BELIEF che vede la luce nel gennaio 2002. Nel 2004 è la volta di THE EMPIRE STRIKES FIRST, a cui segue una ripubblicazione in digitale del primo catalogo della band. Nell’estate 2007 arriva NEW MAPS OF HELL: grazie ad un paio di azzeccati singoli, diventa l’album di maggior successo della band, tanto da arrivare al n° 35 della classifica di Billboard. Nel 2008 il disco viene ripubblicato in una versione deluxe con un secondo CD con 7 canzoni acustiche, di cui 3 sono inedite. A tre anni di distanza da questo lavoro, esce THE DISSENT OF MAN, pubblicato a settembre 2010, mentre per un nuovo lavoro, TRUE NORTH (il sedicesimo album in studio) viene pubblicato ad altri tre anni di distanza, nel gennaio 2013, segnando un ritorno alle origini più punk e ruvide della band. Per la fine dello stesso anno viene annunciato un album a tema natalizio: esce infatti a fine ottobre CHRISTMAS SONG. (www.rockol.it)

I Supersuckers, trasferitisi da Tucson a Seattle, hanno rinnovato la tradizione del garage-rock piu` gioviale attraverso la filosofia scipita dei Ramones.  Formazione storica che dal 1988 sciorina rock e country sotto le più innumerevoli forme: album in studio, live e sette pollici non mancano di certo nel palmares della band capitanata da Eddie Spaghetti, fac totum anche questa volta (chitarra, basso, voce), e completata da “Mountain” Marty Chandler (chitarra e cori) e Captain “All Nighter” Von Streicher (batteria, percussioni e cori). Lontani anni luce dal metal e da tutto ciò che sta nel suo raggio di almeno cinque chilometri, i Supersuckers sono diventati man mano più agresti, bucolici (in una sola parola “country”) e anche l’ultimo “Holdin’ The Bag” non ha fatto che rincarare la dose.

SICK TAMBURO

Sospesa l’attività dei Prozac +, mentre la cantante Eva Poles collabora col progetto Rezophonic, il chitarrista Gianmaria Accusani e la bassista Elisabetta Imelio danno vita a un nuovo progetto, Sick Tamburo. Il gruppo, che dal vivo è un quartetto, dichiara la seguente formazione: Boom Girl, voce, Mr. Man, chitarra, Doc Eye, batteria e String Face, basso. Il debutto discografico avviene nella primavera del 2008 con un album eponimo. Nel 2011 esce A.I.U.T.O., acronimo che sta per Altamente Irritanti Umani Tecniche Ossessive. Segue nel 2014 SENZA VERGOGNA. La copertina è opera di Davide Toffolo, che compare nel video di “Il fiore per te”.